SCOPRIRE LE MAPPATURE DAL BASSO
Negli ultimi anni, il paesaggio sta subendo una trasformazione radicale e violenta, mostrando la faccia concreta di un modello di sviluppo che vede i nostri territori come meri strumenti di profitto.
La crescente pressione speculativa sui territori – dall’espansione del fotovoltaico ed eolico ai gasdotti, dalle mega-dighe alle infrastrutture militari – ha reso sempre più urgente la necessità di scambiare e condividere informazioni tra lotte locali.
Per rispondere a questa esigenza, il progetto Confluenza insieme al Movimento No Base, ha deciso di iniziare dalla messa in campo due strumenti fondamentali:
1. La mappa nazionale dei comitati
2. La mappa di monitoraggio dei progetti speculativi
A partire da queste due mappe generali, queste pagine nascono anche con l'intento di accogliere sempre più mappe e laboratori di mappature "dal basso", progetti di gruppi, realtà, comitati, persone, che come noi sentono l'esigenza di rappresentare ciò che accade sui propri territori, mettersi in dialogo con ciò che stiamo costruendo insieme, per informarsi e organizzarsi in nuove forme sempre più ampie e riproducibili.
Questi strumenti, sempre aperti e in costruzione, non vogliamo che siano semplici elenchi, ma veri strumenti di lotta che ci permettano di trasformare l’isolamento in forza collettiva.
Ci servono per condividere informazioni e trovare nuove modalità di rappresentazione dell’imbroglio ecologico a cui stiamo assistendo e contro il quale abbiamo nuove energie e spinte da parte dei territori che non si vogliono piegare alle esigenze del mercato.
Per far emergere come i territori si trasformano in aree sempre più sature, poiché ogni centimetro di suolo considerato un "vuoto" è ora terreno di nuova espropriazione, speculazione e accumulazione.
Basi militari, snodi della logistica, reti informatiche, siti dell'industria innervano i territori in maniera capillare e diffusa rappresentando un problema effettivo per le comunità.
La speculazione energetica, dalla scala locale e quella nazionale, si inserisce in un piano di attuale crisi agricola che divampa e impoverisce le nostre campagne, diventando sempre più fragili e soggette anche ai nuovi piani di riarmo europeo.
In questo senso, le mappe raccolte in queste pagine servono a mostrare in maniera sempre più chiara e concreta le forme che sta prendendo la conversione bellica dei territori. A partire da raccolte dati e compilazioni basate su collaborazioni collettive "dal basso", sono pensate come strumenti per squarciare il velo dell'ipocrisia della transizione ecologica e delle mostrando le vere connessioni tra i vari progetti e i reali interessi che li muovono. Per aiutarci a comprendere come la cosiddetta transizione ecologica stia diventando l'ultimo pretesto per una nuova colonizzazione dei territori, funzionale agli interessi di grandi corporation e apparati militari. Per organizzarci insieme a partire da una conoscenza e una rappresentazione sempre più approfondita e condivisa della filiera della guerra e della speculazione energetica che si espande sempre più minacciando concretamente le vite di tutte e tutti.
La crescente pressione speculativa sui territori – dall’espansione del fotovoltaico ed eolico ai gasdotti, dalle mega-dighe alle infrastrutture militari – ha reso sempre più urgente la necessità di scambiare e condividere informazioni tra lotte locali.
Per rispondere a questa esigenza, il progetto Confluenza insieme al Movimento No Base, ha deciso di iniziare dalla messa in campo due strumenti fondamentali:
1. La mappa nazionale dei comitati
2. La mappa di monitoraggio dei progetti speculativi
A partire da queste due mappe generali, queste pagine nascono anche con l'intento di accogliere sempre più mappe e laboratori di mappature "dal basso", progetti di gruppi, realtà, comitati, persone, che come noi sentono l'esigenza di rappresentare ciò che accade sui propri territori, mettersi in dialogo con ciò che stiamo costruendo insieme, per informarsi e organizzarsi in nuove forme sempre più ampie e riproducibili.
Questi strumenti, sempre aperti e in costruzione, non vogliamo che siano semplici elenchi, ma veri strumenti di lotta che ci permettano di trasformare l’isolamento in forza collettiva.
Ci servono per condividere informazioni e trovare nuove modalità di rappresentazione dell’imbroglio ecologico a cui stiamo assistendo e contro il quale abbiamo nuove energie e spinte da parte dei territori che non si vogliono piegare alle esigenze del mercato.
Per far emergere come i territori si trasformano in aree sempre più sature, poiché ogni centimetro di suolo considerato un "vuoto" è ora terreno di nuova espropriazione, speculazione e accumulazione.
Basi militari, snodi della logistica, reti informatiche, siti dell'industria innervano i territori in maniera capillare e diffusa rappresentando un problema effettivo per le comunità.
La speculazione energetica, dalla scala locale e quella nazionale, si inserisce in un piano di attuale crisi agricola che divampa e impoverisce le nostre campagne, diventando sempre più fragili e soggette anche ai nuovi piani di riarmo europeo.
In questo senso, le mappe raccolte in queste pagine servono a mostrare in maniera sempre più chiara e concreta le forme che sta prendendo la conversione bellica dei territori. A partire da raccolte dati e compilazioni basate su collaborazioni collettive "dal basso", sono pensate come strumenti per squarciare il velo dell'ipocrisia della transizione ecologica e delle mostrando le vere connessioni tra i vari progetti e i reali interessi che li muovono. Per aiutarci a comprendere come la cosiddetta transizione ecologica stia diventando l'ultimo pretesto per una nuova colonizzazione dei territori, funzionale agli interessi di grandi corporation e apparati militari. Per organizzarci insieme a partire da una conoscenza e una rappresentazione sempre più approfondita e condivisa della filiera della guerra e della speculazione energetica che si espande sempre più minacciando concretamente le vite di tutte e tutti.
1. Mappa dei comitatiLa mappa raccoglie e organizza i comitati attivi contro la speculazione energetica, militare e le minacce ed attacchi ai nostri territori. Permette di visualizzare facilmente i progetti in corso, lo stato dei lavori e i contatti, suddivisi per tipologia di minaccia (idroelettrico, nucleare, basi militari, gasdotti, ecc.). Lo scopo è creare una rete condivisa e aggiornata per rafforzare la rete e permettere uno scambio di informazioni orizzontale
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2. Mappa Di MONITORAGGIO DEI PROGETTI SPECULATIVILa mappa monitora l’avanzamento dei progetti di sfruttamento e messa a profitto del nostro territorio, mostrandone complessivamente le dinamiche di speculazione economiche e ambientali che li guidano. Organizzata per categorie (nucleare, eolico, gasdotti, biodigestori, ecc.), aiuta a capire l’impatto su larga scala di questi progetti.
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APPROFONDIMENTI
MAPPATURA DELLE INFRASTRUTTURE BELLICHE PIEMONTESILa mappatura raccoglie tutte le aziende belliche in senso stretto e non solo. QUI un approfondimento su metodologia di ricerca della mappatura.
Pur operando una distinzione in categorie per le aziende esaminate, la mappa considera nei criteri di inserimento tutte le aziende che, per la partecipazione a reti e iniziative di settore, risultino coinvolte nella filiera bellica. Risulta così chiara la complessità di tale filiera e lo stretto legame che ha essa con i nostri territori. |